Ed ecco mi qui di nuovo a fare il bastian contrario e a rovinar la festa dell’indignazione popolare contro Jeff Bezos. Sono di parte, lo ammetto. Lasciate che vi spieghi. Ben venticinque anni fa, era il remoto 1997, di Amazon ne esisteva solo una la “com” americana e vendeva solo libri, di carta. Per un appassionato di fantascienza era un paradiso, si trovavano tutte le ultime uscite, quelle che in Italia avremmo aspettato anni per vedere tradotte, oppure bisognava andare a ordinare, raccomandandosi e accendendo un cero e aspettando settimane e mesi, in qualche libreria internazionale al centro. Su Amazon ordinai, se ricordo bene, “The Center cannot hold” di Turtledove ed ebbi gioia di ritrovarmelo sul comodino, tornando a casa dal lavoro, dopo pochi giorni. Rapidissimi. Aprii il pacco, assaporai quel volume e lessi la fattura e notai l’errore. Io avevo chiesto l’invio normale e invece Amazon aveva fatto quello veloce, ben 4,5 dollari di più. Diavolo. Ero un giovane neoas...