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Fedeltà

  Oggi voglio proporvi, come spesso faccio, una doppia recensione, quella del romanzo scritto da Marco Missiroli e pubblicato da Einaudi nel 2019 (vinse il Premio Strega Giovani) e la serie tv che Netflix ne ha appena tratto, andandole a confrontare e vedendo come le loro differenze rendono meglio o peggio la storia. Voglio partire in questo viaggio, da una recensione che lessi e che paradossalmente stroncava il libro, diceva qualcosa del genere, cito a memoria: “Missiroli sembra ritenere che basti scrivere bene per rendere interessante una storia banale”. Un epitaffio più che una recensione.  Non ricordo neppure l’autore, ma doveva essere qualcuno di importante e professionale, ma a mio parere sbagliava totalmente le conclusioni: scrivere bene è proprio quello che rende interessanti le storie, è scrivere male che le rende banali , proprio così. La differenza sta tutta lì. Per il resto però potrebbe essere un’ottima sintesi: Fedeltà è un romanzo che racconta bene una storia ba...

Bridgerton

Ieri sera ho finito di vedere Bridgerton. Ho visto questa serie con lo stesso piacere colpevole con cui si addenta un panino da McDonalds, con tutte quelle misteriose salsine che ti schizzano in bocca e il bacon croccante che infiamma le papille gustative, già stimolate da tutto quel lussurioso formaggio filante. Tutto ciò mentre nel retro del cervello già ci si immagina il viso severo del medico di famiglia che sfoglia, scuotendo la testa, la cartellina delle analisi del sangue. Un tripudio di grassi, sali e colesterolo. Delizioso lì per lì, ma che a rifletterci bene avremmo dovuto evitare. Ecco la nuova serie di Netflix è stata proprio così, un momentaneo piacere, una sovraeccitazione dei sensi, ma a mente fredda, col senno di poi e con un po’ di analisi, ti lascia abbastanza disgustato, chiedendoti cosa diavolo hai fatto. Mi ha tentato l’atmosfera Regency, di cui non mi sazio mai, e la fotografia squillante di colori come un Renoir, ecco la fotografia, quella senza dubbio non la con...